Settore Viticoltura


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Graziano Murada
Nello Bongiolatti
ricerca e sperimentazione applicata in viticoltura
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Principali attivitą di ricerca viticola
Piano operativo di lavoro 2011

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Progetto selezione clonale vitigno nebbiolo-chiavennasca

L’obbiettivo è quello di mettere a disposizione dei produttori valtellinesi materiale vivaistico selezionato, certificato, con caratteristiche produttive e sanitarie migliori. Proseguiranno i rilievi vegeto-produttivi nonché la microvinificazione e le analisi dei vini su 9 cloni di cui 3 sarà presentata la richiesta di omologazione al Ministero in collaborazione con il DiProVe , dell’Università Statale di Milano. Riguardo ai cloni già omologati, CH 12-21 e 34 si continua la raccolta dei dati e le osservazioni vegeto produttive per una documentazione storica.

Progetto selezione storica del vitigno nebbiolo-chiavennasca

A partire dall’individuazione nelle varie aree viticole valtellinesi delle viti secolari, l’obbiettivo è di recuperare questo prezioso patrimonio genetico e attraverso la sua conservazione in un campo collezione, utilizzare questo materiale vegetale per la produzione di barbatelle da mettere a dimora nei vigneti di provenienza delle relative piante madri conservando la biodiversità e l’identità produttiva delle diverse realtà viticole locali.

Progetto recupero vitigni rari e di antica coltivazione

Lo scopo è di conservare questo prezioso germoplasma per evitare che vada perso e procedere alla caratterizzazione agronomica, enologica e la catalogazione al fine di verificare se sono vitigni individuali, autoctoni o di importazione.

Progetto selezione vitigni autoctoni

si procederà alle seguenti microvinificazioni e alle relative analisi dei vini:

Iscrizione al Catalogo Nazionale delle uve da vino dei cloni suddetti e riguardo alla Brugnola, iscrizione come nuova varietà autoctona valtellinese.

Progetto adattamento portainnesti

La ricerca vuole valutare il comportamento vegeto-produttivo del vitigno Nebbiolo-Chiavennasca cloni 12-21-34 in combinazione con 3 portainnesti a confronto con il portainnesto tradizionale 420A.

Progetto adattamento nuovi portainnesti

La ricerca vuole valutare il comportamento vegeto-produttivo del vitigno Nebbiolo-Chiavennasca clone 21 in combinazione con 10 portainnesti in funzione anche del cambiamento climatico.

Progetto indagine sulla longevità dei vigneti ed importanza dei vigneti vecchi sulla qualitaà dei vini

Il lavoro è inteso a verificare l’effettiva presenza o diffusione del Mal dell’Esca, Flavescenza dorata e Legno nero nel vigneto valtellinese e alla verifica del reale contributo alla qualità dei vini ottenuti dai ceppi più longevi rispetto alle viti di più recente impianto.

Nei vigneti campione si procederà alla determinazione dei sintomi sui singoli ceppi onde calcolare la percentuale di piante sintomatiche nell’appezzamento. Sarà individuato un vigneto a fine ciclo vitale che sarà spiantato nel 2011 ove eseguire le determinazioni del Mal dell’Esca. Saranno effettuate n° 3 microvinificazioni nel rispetto delle seguenti classi di età dei ceppi <20 anni, 20-40 anni e > a 40 anni.

Prova di cimatura e di sfogliatura

L’ esperienza iniziata nell’annata 2010 sul vitigno Nebbiolo-Chiavennasca clone 34 allevato a Guyot classico, ha come finalità di determinare durante la fase accrescimento vegetativa della pianta, l’epoca ottimale di cimatura nonché di verificare l’influenza della sfogliatura della zona grappolo effettuata in tempi ed intensità diversi, sulla allegazione, l’accumulo degli zuccheri, delle sostanze polifenoliche ed aromatiche nella bacca.

Indagine contenuto elementi organominerali nel vino

Il progetto vuole evidenziare la correlazione tra le caratteristiche mineralogiche del suolo ed il contenuto di metalli nel vino analizzando la variazione dei metalli nel passaggio terreno, uva, mosto e vino.

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